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EDITORIALE di Francesco Villari

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SAINT-TROPEZ CHRONICLES

Che poi sembra di vederlo, Gigi Rizzi, il playboy italiano che aveva fatto innamorare Brigitte Bardot, girare in decapottabile per Saint-Tropez con la camicia aperta e il maglioncino di filo sulle spalle. All'alba degli anni '60 quando pensavi alla Francia non ti veniva in mente Parigi, ma la cittadina sulla Costa Azzurra diventata capitale del beau vivre.

Gigi Rizzi era nato a Piacenza il 23 giugno del 1944 e, ironia della sorte, proprio il 23 giugno, nel 1962, Peppino Di Capri conquistava la vetta delle classifiche italiane con "St. Tropez Twist". E se proprio le coincidenze non ci bastassero, il 23 giugno del 2013, giorno del suo sessantanovesimo compleanno, Gigi Rizzi moriva proprio lì, a Saint-Tropez.

Ma pensare alla Costa Azzurra come un mega-resort per vip ricchi e annoiati in yacht, ci porta fuori strada. In quegli anni Saint-Tropez accoglieva i maggiori rappresentanti della cultura e dell'arte mondiale. Perfino i Pink Floyd le dedicarono un brano contenuto nell'album "Meddle".

E qui la storia diventa addirittura esilarante, perché c'è un verso di quel brano che è stato al centro di una incredibile vicenda con protagonisti gli stessi Pink Floyd e la nostra Rita Pavone.

Sì, proprio Rita Pavone, che si è pavoneggiata (e già, quando i verbi incrociano il destino...) a lungo per quel verso che recitava:

"and you're leading me down to a place by the sea / I hear your soft voice calling to me / making a date for Rita Pavone”

che tradotto significa “...e tu mi inviti sulla riva del mare per un appuntamento con Rita Pavone”.

La nostra Rita, in un'intervista pubblicata nella sua autobiografia "Nel mio piccolo", ricorda così l'episodio:

Sulla Costa Azzurra durante la tournée estiva del '73, mi dissero che tra il pubblico in sala c'erano i Pink Floyd, a cui non devo essere affatto 'dispiaciuta come artista se anni dopo, nel brano 'Saint Tropez' del loro 33 giri 'Meddle', arrivarono a cantarmi con queste parole.

Il problema è che "Meddle" era stato pubblicato nel 1971, quindi due anni prima dell'ipotetico incontro tra lei e la band di Roger Waters.

A risolvere definitivamente l'enigma ci pensa la EMI nel 1992, che ripubblica in cd l'album dei Pink Floyd, includendo anche i testi (che nel 33 giri originale non c'erano).

Si scopre così che la famigerata frase in realtà non recitava "making a date for Rita Pavone", ma "making a date for later by phone", ovvero un più probabile "fissando un appuntamento più tardi al telefono".

Nel 1996, intervistato sull'argomento da un giornalista italiano che si era messo in testa di scoprire se almeno ci fosse stato davvero quell'incontro nel 1973 a Saint-Tropez, Roger Waters rispose in modo lapidario:

- "Mister Waters, do you remember Rita Pavone?"

- "Who?"

SOMMARIO

LA N°1 DI OGGI:

Il 23 giugno del 1984 inizia l'epopea dei Duran Duran con questo brano che arriva alla vetta di tutte le classifiche.