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PG Petricca "Dispersi" il nuovo album tra folk e Blues




Il sound ormai è una garanzia, l' artista esprime come sempre la sua vita “on the road” per concerti in giro per l' Europa.

Il Disco si apre con “Vado via” con riffs molto interessanti in “open chords” (tipica caretteristica di Petricca).

Lo “Slam” studio di Andrea Maceroni è sempre all' altezza quando si tratta di qualità audio originale.

Il fascino di Petricca deriva dalla sua onestà musicale, i suoni “vissuti” e tipici del delta si uniscono a delle tinte Abruzzesi sempre meravigliosamente presenti.

Il secondo brano “Nell' incertezza” mette a nudo le memorie di un bluesman, il ritmo “quasi di guerra” di Gianluca Giannasso fa la differenza in questo brano. I suoni saturi della steel guitar accompagna ed intermezza la voce in maniera consapevole.

“La mmatine preste” è un perfetto conubium tra la cultura e la lingua abruzzese mescolata al Blues radicale da saloon. A Tratti rockeggiante, la saturazione della chitarra esplode in questa ballata sofferente fatta di vita “dura”.

Il lato A del disco si chiude con “Bucami il corpo” scritta a quattro mani con il bassista Roughmax.

Scarna ed essenziale, segna un netto confine con la B side del disco.

 

La side B si apre con un sound tipico del delta blues “Voglio te”. Petricca riesce inesorabilmente a mescolare il suo vissuto trasferendolo alla chitarra slider.

“Nessuno la vide partire” rientra a pieno titolo nelle ballads sofferenti e vissute.

“Baricentro” scritta anch' essa a quattro mani con Maxrought aggiunge ritmo ad un disco quasi autobiografico dove la vita del bluesman viene riflessa nei riff “forti” della slider.

“Nulla cambierà” altra ballads senza censure, senza “fregarsene” di quello che potrebbe pensare o dire la gente. “Perso nei ricordi cammino un po' più in la...seduto dentro un bar dietro le vetrine un vagabondo rutta e se ne va, vedo poi la gente intorno che come un fantasma si dissolve nel buio della notte”.

Il disco si chiude con “Baciami ancora” la ballad di chiusura con delle belle variazioni di accordi.

 

Nel disco hanno suonato Pierluigi Petricca (chitarra e voce), Gianluca Giannasso (batteria) e Roughmax al basso. I brani sono di Pierluigi Petricca eccetto “Bucami il corpo” e “Baricentro” scritte conn Roughmax.

 

Il mastering è stato curato da Vittorio Remino presso la “Long soul”.

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