SCORPIONS - Crazy World (1990)


6 Novembre 1990.


Gli Scorpions sono una band teutonica originaria della città di Hannover attiva già dal lontano 1972.


Fino all’uscita di “Crazy World” la band si era mossa con estro e dimestichezza all’interno della scena Hard Rock/Heavy Metal contribuendone allo sviluppo con validissimi album come Lovedrive, Blackout, Love At The First Sting solo per citarne alcuni.




Album contenenti veri e propri cavalli di battaglia della band come Dynamite, Can’t Live Without You, When The Smoke is Going Down, Rock You Like a Hurricane e Still Loving You.


Con questo undicesimo album in studio, a diciotto anni dallo loro esordio, gli Scorpions sfondano i cancelli del “rock duro” e si affacciano ad una platea mondiale ancor più vasta.


Non che questo “Crazy World” sia un album per “mollaccioni”, tutt’altro direi mentre il disco gira nel piatto, ma parlare di questo disco vuol dire, e non si può prescindere da questo, tirare in mezzo il pezzo che li identificherà per sempre: Wind Of Change.


Gli Scorpions? Wind Of Change!

Questo accostamento suona tutt’ora come una condanna per la band tedesca, soprattutto perché con 7 milioni di copie incassate con il solo singolo in questione, tutto il resto dell’album viene quasi ingiustamente relegato ad un ruolo di comparsa.




Il pezzo usato spesso in contesti romantici, tratta in realtà temi riguardanti la caduta del muro di Berlino e la conseguente libertà del blocco comunista.


Il disco si apre con l’ottima e ottantiana “Tease Me Please Me” uno dei pezzi più calati nell’epoca dell’intero album.

Si prosegue sullo stesso filone con “Don’t Believe Her” cadenzata e con un coro arioso e da presa rapida.

“To Be With You In Heaven” è invece il pezzo con il ritornello più AOR-oriented. Si arriva quindi al fischiettio caratteristico di “Wind Of Change”.

Il pezzo è melodico, orecchiabile e con un ritornello che si stampa in testa già dal primo ascolto. Un successone facilmente prevedibile.

Il ritmo torna a girare con “Restless Nights” e soprattutto con “Lost or Love”, una delle mie preferite dell’album, e la veloce e rockerollegiante “Kicks After Sex” .

Altri proiettili che fanno centro sono “Hit Between The Eyes” e la titletrack, separate dalla suadente cadenza di “Money and Fame”.

Chiude l’album la seconda ballad dell’album, la splendida “Send Me An Angel”, una delicata carezza offuscata dal peso di “Wind Of Change”.


All’epoca i fans di vecchia data stroncarono pesantemente questo album, soprattutto confrontandolo con il piglio deciso di Blackout, ma qui gli Scorpions danno dimostrazione di mestiere nel rendere moderno un album che si affaccia agli anni ’90 tirato a lucido e pronto a scalare le classifiche.

Non un classico della band, ma sicuramente un lavoro di tutto rispetto.








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