Il Club dei 27

Una delle più misteriose leggende nella storia del Rock, quella del famigerato "club dei 27", ovvero, le rockstar morte a 27 anni.

Quante volte lo abbiamo sentito? Quante volte lo abbiamo letto? Il club dei 27, il patto con il diavolo, la morte spesso misteriosa di questi artisti... e il diavolo che diventa parte integrante del rock.

Ma solo dopo esserlo stato nel Blues, perché lo sappiamo bene, anche questa storia inizia là... nel Delta del Mississippi e tanti anni prima della nascita del Rock, ma soprattutto tanti anni prima della morte a 27 anni delle rockstar.

Inizia nel 1938 a Greenwood, appunto, nel Mississippi, quando il più fenomenale chitarrista di quei (e altri) tempi muore in circostanze misteriose. Parliamo ovviamente di Robert Johnson, colui che più di ogni altro incarna il binomio musica\demonio. Lo incarna nel Blues prima e nel Rock dopo.

Ma tutto nasce da lì, da quel 16 agosto in cui Robert Johnson muore, forse dopo aver bevuto del liquore avvelenato.

Muore contorcendosi, e, come riporta Greil Marcus: "Morì nel mistero: qualcuno ricorda che fu pugnalato, altri che fu avvelenato; che morì in ginocchio, sulle sue mani, abbaiando come un cane; che la sua morte aveva qualcosa a che fare con la magia nera."


E poi passeranno ben (quasi) 31 anni prima che Brian Johnson, il fondatore dei Rolling Stones dia il via al formarsi di questo sinistro club, morendo nella piscina della sua villa di Hartfield.

E da lì il diavolo sembra divertirsi, o sembra che i seguaci di Robert Johnson debbano pagare il tributo che il diavolo stesso ha scelto per loro. Nel giro di meno di un anno, dal 3 settembre del 1970 al 3 luglio del 1971 toccherà a quattro "pezzi grossi": Alan Wilson dei Canned Heat e a seguire le tre "J": Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison. Ce n'è già abbastanza per alimentare una leggenda che si ingrandirà negli anni fino ai più recenti Kurt Cobain e Amy Winehouse.



Nasce dal Blues, dicevamo, ma si alimenta ancora nel Blues. Canned Heat, Jimi, Janis, Jim... Brian degli Stones... Kurt, Amy... tutti hanno a che fare con il Blues, forse tutti hanno a che fare, forse, con Robert Johnson. Quasi che egli si sia divertito a dare i nomi al diavolo, perché lo raggiungessero, magari in qualche limbo, in qualche palco, a suonare tutti insieme quella musica che il diavolo stesso sembra gradire molto.

O forse c'è qualcos'altro, qualcosa in più?

Forse che il diavolo ami suonare quella musica e abbia bisogno dell'arte di alcuni e che per donare loro l'eternità la assorba?

Qualcuno un'idea in proposito ce l'ha e magari un giorno... potrebbe essere raccontata.



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