DUE O TRE COSE CHE SO DI LEI – LA CALABRIA NEL CINEMA




La Calabria è sempre stata valorizzata pochissimo nel cinema, ma è anche vero che sono poche le professionalità di questa regione, qualche regista come Amelio e Calopresti e pochi tecnici e nient’altro, eppure ci sarebbero le condizioni ideali di luce per potere fare della Calabria la California italiana. Ma purtroppo non lo è e temo non lo sarà mai.

Cito giusto qualche titolo di pellicole ambientate in regione. Parto da Il lupo della Sila, con Amedeo Nazzari, ricordando che era stato sceneggiato anche da Monicelli e fotografato dal grandissimo Aldo Tonti (che aveva diretto tra l’altro film di Visconti e Rossellini, giusto per citarne qualcuno.)

Ladro di bambini di Amelio (che non ha mai amato girare in Calabria ed aveva ambientato anche la Città del sole lontano da St lo, a Orvieto) con una bella scena girata a Lazzaro. Aspromonte di Calopresti, girato a Ferruzzano superiore, Un ragazzo di Calabria di Comencini e il bellissimo Anime nere che restituisce una Calabria cupa, ma veritiera.

Per alleggerire, ricordo Qualunquamente di Manfredonia con Albanese sempre caustico. Direttore della fotografia Roberto Forza (che aveva diretto la fotografia ad esempio de I cento passi) al quale sono legato da vecchissima amicizia e con il qualche ho più volte lavorato.

Allego a questa quattro righe qualche scatto che ho fatto ieri sul lungomare, in una giornata ventosa.

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