"Mundo Livre", quando arte e musica criticano la folle gestione brasiliana della pandemia

Aggiornamento: 17 feb


E’ l’immagine che ha fatto molto discutere in queste ultime settimane in Brasile, oltre che infastidire seriamente i “fans” del presidente Jair Bolsonaro. Mostra una persona dentro una cassa da morto, truccata da pagliaccio e con indosso la maglietta della nazionale di calcio brasiliana con su scritto: sorrida, lei è stato dimesso (dalla terapia intensiva)! Ed in questa immagine surreale di festa che ritrae il carnevale di Olinda (importante città dello Stato di Pernambuco), le persone attorno alla cassa da morto fanno con le dita il gesto ideato, “promosso” dal presidente Bolsonaro, e ormai diventato famoso in tutto il mondo, dell’arma puntata. In “ossequio” alle necessità dell’industria delle armi. E al fatto che, secondo lui, tutti dovrebbero averne una per difendersi contro la violenza . In fondo al disegno un bambolotto gigante della città di Olinda con il volto di Hitler e la fascia presidenziale.

L’illustrazione, creata dall’artista Wendell Araújo, non è altro che la copertina di “Walking Dead Folia”, l’ultimo album, il decimo, del gruppo pernambucano “Mundo Livre S/A”, da più di trent’anni sulla scena e considerato uno dei più importanti esponenti del movimento musicale e culturale “Mangue Beat” assieme a Chico Science e Naçao Zumbi). “Una copertina, così come la musica - spiega al settimanale brasiliano “Veja” uno dei musicisti dei Mundo Livre, Fred Zeroquatro - che vuole interpretare in maniera critica il momento politico nazionale. E quindi il negazionismo della pandemia e quegli impulsi fascisti che stanno sempre più intervenendo nella quotidianità del paese, in uno scenario carnevalesco. Infine, penso che l’artista deve posizionarsi accanto alla libertà. Perché non esiste arte senza libertà di espressione”.


Ed infatti, i bolsonaristi non l’hanno presa proprio bene e cominciano a preoccupare le loro minacce, più o meno velate, espresse sui social. E c’è un motivo ben preciso, al di là di una naturale contrapposizione ideologica. E’ il pagliaccio e soprattutto la frase scritta sulla sua maglietta, “Sorria, Você Teve Alta!”, a fare davvero incazzare milioni di simpatizzanti del presidente. Perché la frase, infame, si riferisce a quella detta da un componente della CPI, Commissione per la gestione della pandemia in Brasile composta da diversi deputati e senatori, per il quale non esiste differenza, tra paziente vivo o morto, riguardo le dimissioni dalla terapia intensiva. “Óbito também é alta” (il decesso, la morte, deve essere considerata come una dimissione dall’UTI, la terapia intensiva brasiliana, con la conseguente distorsione dei dati nazionali sull’andamento della pandemia) Un’autentica perla di ignoranza ma esercitata a livelli politici abbastanza alti, quasi di vertice. Ecco perché, forse, ben quattro ministri della Salute si sono dimessi nell’arco di un anno. Ed ecco anche il motivo delle prime manifestazioni di estrema destra contro un’immagine capace di interferire effettivamente nel dibattito nazionale sul tema. Al contrario, niente di più gratificante per un artista sapere che il suo lavoro ha influito seriamente nella questione.

A parte l’interessante notizia di cronaca rispetto alla copertina, per alcuni versi surreale e divertente, quello che più vale la pena di sapere è il lato musicale dell’album, oltre ai testi che rappresentano veri e propri atti d’accusa contro il governo Bolsonaro, compresa la sua conduzione catastrofica rispetto alla pandemia. Undici brani, con la partecipazione di due grandi artisti come Doralyce e Jorge Du Peixe, quest’ultimo vocalist della band Naçao Zumbi, per una musica dove manguebeat, maracatu, rock e molta psichedelia creano un suono unico, originale e, a quanto sembra, molto amato. D’altronde, il gruppo rappresenta davvero una parte delle fondamenta su cui poggia, negli ultimi trent’anni l’intera musica brasiliana

“Foda-se o algoritmo, foda-se o agro, foda-se o tóxico, foda-se o fake grão transgênico” recita il testo di “Fake milho” una delle più belle composizioni dei Mundo Livre inserite nel loro ultimo album.




E a dimostrazione di quanto i Mundo Livre possano essere poliedrici rispetto alla musica, eccovi una perla musicale in cui l’ispirazione al sound di un grande della Mpb come Jorge Ben Jor è, oltre che per loro stessa ammissione, ben evidente,. Un brano intenso, dal titolo “Ela è indie”, tratto dall’album “Novas Lendas da Etnia Toshi Babaa del 2011.




Per concludere, un ricordo personale di oltre vent’anni addietro. Quando qualcuno mi fece conoscere un samba delizioso, molto intimista, dolce, leggero, suadente e con un ritmo che ti resta in testa per sempre. Ma soprattutto con un testo che a tutt’oggi rappresenta, a mio parere, una delle migliori dichiarazioni d’amore in musica. La firma era proprio quella dei Mundo Livre.


Lei è il mio allenatore di calcio, il mio sole di domenica. Lei è il mio schema, il mio concerto rock' n'roll, il mio corso di anatomia, il mio ritiro spirituale. Lei è la mia storia, è la mia parata internazionale, il mio blocco di carnevaleLa mia evoluzione…Cerco di descrivere cosa vuol dire stare con te, principessa Tutti sapranno che sto molto bene con teLei è la mia Isola di fantasia,La più avanzata delle terapie. Lei è il mio centro-giochi, il mio indizio allucinato, la più popolare delle ballate,il mio inferno.Lei è il mio sport estremoPotente, coinvolgente, ma non fa male. Lei è ciò che il mio medico mi ha prescritto, la mia placcatura… Non si può neanche descrivere cosa significa stare con te, Principessa Tutti vedono che io valgo di più...”



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