Il rock di TIZIANA SERRAINO approda a Sanremo

Fa caldo a Tropea, un insolito caldo per essere solo fine giugno. Nella giornata del 27 si sono riuniti tutti gli artisti e le band selezionati per rappresentare la Calabria sul prestigioso palco dell'Ariston. Sotto l'occhio attento di una giuria di straordinaria qualità, i tredici artisti si esibiscono per scoprire chi si contenderà la finale nazionale proprio a Sanremo. Noi siamo partiti sabato, abbiamo passato una piacevole serata insieme nella bella cornice di Tropea, e la mattina alle 10.00 eravamo già in postazione per espletare le ultime formalità e partecipare al briefing con l'organizzazione. Tiziana è tranquilla, nonostante sia in quella fase del mese che per una donna è piuttosto fastidiosa. Io sono un po' preoccupato per Tonino: da qualche settimana sta provando con una vistosa fasciatura al ginocchio ed è davvero eroico il suo sforzo di suonare la batteria nonostante il dolore. E poi c'è Angelo che non ha avuto abbastanza tempo per trovare l'affiatamento con Rocco, entrato nella band solo pochi giorni prima. Per fortuna Crispino è un veterano del gruppo, oltre a essere un bassista straordinario, e almeno lui non mi desta particolari ansie. Ma le incognite sono tante: riuscirà Tonino a portare a casa i due pezzi previsti senza cedimenti al ginocchio? Angelo e Rocco riusciranno a trovarsi a vicenda nonostante pochissime prove insieme? Tiziana, con questo caldo asfissiante e le condizioni di debolezza del momento, sarà in grado di sprigionare tutta la sua proverbiale carica? Nulla è così scontato. Non arriviamo nelle migliori condizioni possibili, siamo, per dirla con una metafora calcistica, al 30-40%. Sabato l'Italia di Mancini fa fatica, ma alla fine ha la meglio sull'Austria. Noi che guardavamo la partita al ristorante sullo smartphone di Davide, in qualche modo ci sentivamo simili alla Nazionale: consapevoli del nostro valore, ma anche del fatto che non eravamo al meglio delle nostre possibilità, per cui ogni "avversario" poteva diventare pericoloso. Avversario solo in senso puramente astratto, perché al briefing mattutino incontriamo tanti amici musicisti, tutti molto provati dal caldo, ma tutti con l'atteggiamento giusto: siamo qui per divertirci e suonare, come andrà andrà. Tuttavia, come se non bastasse la già difficile situazione, scopriamo che non avremo tempo a disposizione per il sound-check e che dovremo adeguarci a quello generale. Un altro problema, ma continuiamo a restare calmi e fiduciosi. Finalmente è il nostro turno, sono già le 17.00, ma il caldo non accenna a diminuire.

I ragazzi adesso sono tesi, lo vedo, le prime note sono contratte e il suono non si è ancora assestato. Per fortuna dura solo pochi secondi, poi il fonico sistema la chitarra troppo alta e la cassa troppo lontana. "Rien ne va plus" fila via che è una bellezza e la giuria, inizialmente infastidita per la perdita di tempo dei cavi da attaccare e gli amplificatori da montare, adesso si scambia occhiate di apprezzamento. Che diventano veri e propri cenni di ammirazione appena parte "Amor ci salverà", la ballad che improvvisamente, con una rasoiata di chitarre e un'impennata ritmica da brividi, si trasforma in puro hard rock . Tiziana la canta con la sua solita grinta e la sua meravigliosa capacità di interpretazione. Ha scritto questo brano pensandolo proprio così, e i musicisti le stanno restituendo il giusto livello di intensità. La performance finisce, sappiamo di aver dato tutto quello che potevamo, oggettivamente, data la situazione, non si poteva fare di meglio. Anzi, devo dire che mi aspettavo qualcosa in meno, non credevo possibile che a quelle temperature, in precarie condizioni fisiche, con pochissime prove alle spalle e senza un sound-check adeguato, sarebbe venuto fuori qualcosa di così emozionante.

La fiducia cresce, ma ancora ci vorrà molto tempo prima di conoscere il verdetto della giuria. I miei timori erano stati smentiti da questo gruppo di ragazzi fantastici, tutti talmente bravi da non far minimamente percepire le difficoltà che stavano vivendo. Però è pur sempre una gara, le certezze non esistono.

Facendo finta di non pensarci ce ne andiamo a spasso per Tropea, ceniamo in un clima disteso, ridiamo e scherziamo. Non facciamo alcun accenno all'esibizione, come se non ci fosse stata. Ma all'ora convenuta scattiamo tutti e torniamo sul posto a scoprire cosa accadrà. Sono le 23.50 quando vengono proclamati i vincitori. Ce l'abbiamo fatta! Siamo all'Ariston. Finisce un'avventura e ne comincia un'altra, ancora più importante. Siamo stanchi ma soddisfatti. "Ve lo aspettavate?" ci chiedono in tanti. "Sì". Rispondiamo. E in fondo è così. Sapevamo tutti che l'Italia avrebbe battuto l'Austria e quando la vittoria è faticosa è ancora più bella. Grazie ragazzi! Grazie per questa bellissima emozione e voglio dirvelo uno a uno: Tiziana Serraino - Voce e Chitarra Angelo Neri - Chitarre Crispino Mangano - Basso Rocco Novella - Chitarre Tonino Palamara - Batteria Con il cuore. Ci vediamo all'Ariston di Sanremo.

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