21 maggio - ACCADDE OGGI

Il 21 maggio del 1995 un album uscito quasi un anno prima e passato praticamente inosservato, arriva al primo posto delle classifiche americane. Si tratta di "Cracked Rear View" di Hootie and The Blowfish, album molto "dylaniano" e poco incline ad accondiscendenze commerciali. Però la band era stata invitata allo show del popolare anchorman David Letterman, che mostrando la copertina del cd alle telecamere dichiarò: "Se non avete ancora comprato questo disco... beh, forse avete qualche problema". Immediatamente dopo il passaggio televisivo le vendite schizzarono e l'album raggiunse la vetta della classifica diventando un best seller per diverse settimane, fino a totalizzare 20 milioni di copie vendute.


 

Il 21 maggio del 1943 nasce Hilton Valentine, chitarrista degli Animals, che qui ascoltiamo in un brano diventato anni dopo un successo commerciale grazie alla cover spanish-disco dei Santa Esmeralda.


 

Il 21 maggio del 1985 esce "Dream of a Lifetime", album postumo di Marvin Gaye, ucciso dal padre durante una lite il 1° aprile dell'anno precedente. Era un lavoro incompleto, tanto che alcuni brani sono stati rimaneggiati dalla produzione cercando di intuire le intenzioni di Marvin. Alla fine venne fuori un album più malinconico e struggente dei precedenti, ma forse questa sensazione era dovuta solo alla tristezza di ascoltare la sua voce sapendo che sarebbe stata l'ultima volta. Anche il titolo, "il sogno di una vita intera", sembrava un amaro paradosso dal momento che quel sogno era stato spezzato per sempre.


 

Il 21 maggio del 2013 ci lasciava Trevor Bolder, bassista degli Uriah Heep, in precedenza membro degli Spiders from Mars di David Bowie.


 

Il 21 maggio del 1982 esce "Hot Space", decimo album dei Queen, quello che contiene il duetto Mercury-Bowie nella spettacolare "Under Pressure".


 

Il 21 maggio del 1996 esce "Il Dado", terzo album di Daniele Silvestri che contiene una delle canzoni più belle dedicate al mito di Ernesto "Che" Guevara.


 

Il 21 maggio del 1957 Paul Anka registra uno dei singoli di maggior successo della storia: "Diana".


 

Il 21 maggio del 2013 usciva nelle sale "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino. Vincerà l'Oscar e sarà uno dei film italiani più celebrati del decennio, ma anche più controversi: qualcuno lo acclama come capolavoro, qualcun altro lo addita come un polpettone sopravvalutato.


 

"Stasera è meglio non suonare, qui siamo all’inferno". Sono le parole che Mick Jones, chitarrista dei Clash, ha scritto sul muro del suo camerino al Markethalle di Amburgo, la sera del 21 maggio 1980. Aveva ragione. Ad attenderli sotto il palco non c'era la solita folla adorante, ma un gruppo di estremisti punk decisi a contestare la band dopo l'enorme successo commerciale di "London Calling". "Veduti!" urlavano "Non permettetevi di suonare le canzoni di quel disco di merda!". Paul Simonon di quella sera ricorda la tensione palpabile, l'atmosfera ostile, i presagi di sventura. Mick Jones era nervoso, ascoltava la folla inferocita e si convinceva sempre di più che era meglio non uscire. Joe Strummer, invece, sembrava calmo. I Clash salgono sul palco e Strummer decide di stravolgere la scaletta e attaccare proprio con "London Calling", la title-track del disco incriminato, quella che più avrebbe scatenato la rabbia del pubblico. "Eravamo i Clash, non avevamo regole, la nostra forza era quella di andare avanti senza dare conto a nessuno", ricorda ancora Simonon, ma forse partire con quel brano in quella situazione era stata una provocazione esagerata. E infatti poco dopo la situazione precipita, i contestatori iniziano a malmenare i fan dei Clash andati al concerto per ascoltare i loro idoli, chiunque applaudisse veniva picchiato selvaggiamente, alcuni ragazzi subirono percosse talmente violente da rischiare perfino la vita. Joe Strummer continua a suonare, ma quando vede proprio davanti ai suoi occhi un ragazzo preso a calci in testa con violenza inaudita, perde il lume dalla ragione, salta giù dal palco e spacca la sua Fender Telecaster in testa al picchiatore, mandandolo in coma. Viene immediatamente arrestato. Un anno dopo rilascia un'intervista-confessione al New Musical Express: “Mi sono reso conto quasi subito di aver oltrepassato il limite”, dichiara, “per una volta, la violenza si era impossessata di me. Da quel momento ho deciso che l’unico modo per controbattere l’aggressività del pubblico è quello di cantare… il pezzo più noioso che conosco …”


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