1 giugno - ACCADDE OGGI

Dopo l'uscita americana di qualche giorno prima, Il 1 giugno del 1967 esce anche nel resto del mondo "Sgt. Pepper's lonely hearts club band" dei Beatles, per molti versi l'album più importante della storia della musica pop. Una data cui i FabFour attribuirono in seguito grande valenza simbolica, tant'è che John Lennon scelse il 1 giugno (del 1969) per pubblicare il suo manifesto pacifista "Give peace a chance" e anche Paul McCartney fece uscire nello stesso giorno del 1973 il suo "Live and let die". Ma noi celebriamo l'inizio, il momento in cui una band virtuale si sostituì al gruppo più venerato del pianeta per regalare al mondo il primo concept album, il primo esempio di progressive rock, il primo tentativo di hard rock, il primo crossover, la prima riconoscibile world music, la prima suite rock, il primo passo verso un pop che si affrancava dalla semplicità armonica per iniziare a frequentare il modus dei padri colti della musica accademica. Questa cartolina è un omaggio al "primo" di qualunque cosa, l'album che cambiò la storia della musica.


 

Il 1 giugno del 1972 nasce Ascanio Celestini, attore, regista e cantautore di insospettabile talento. Il suo album "Parole Sante", vince il meritatissimo Premio Tenco nel 2007.


 

Buon compleanno a Donato "Dodi" Battaglia, nato il 1 giugno del 1951, storico chitarrista dei Pooh, ma anche insospettabile autore di parti di chitarra memorabili per conto di altri artisti, come il celebre arpeggio di "Una canzone per te" di Vasco Rossi.


 

Il 1 giugno del 1990 se ne andava Luca De Benedictis, in arte Ringo De Palma, batterista di Litfiba e CCCP.

“Ringo era uscito dalla storia dei Litfiba, stava malissimo e sono stato io il primo a proporre di chiamarlo; gli ho telefonato e lui ha accettato. Avevamo per la prima volta un batterista. E Ringo sembrava stesse meglio, giorno dopo giorno. Registrata la sua ultima parte, quella per Annarella, è ripartito per Firenze, dove diceva di avere delle cose da fare. E non è più tornato. Aveva passato con noi gli ultimi due mesi della sua vita. Di lui ci è rimasta solo la batteria.” GIOVANNI LINDO FERRETTI.

E a noi non rimane che dedicargli l'ultimo brano della sua vita.


 

Il 1 giugno del 1970 esce l'eponimo album d'esordio dei Black Sabbath.


 

Nel 1974, dopo vari provini alla ricerca di un chitarrista che affiancasse Keith Richards (cui parteciparono senza essere scelti anche Eric Clapton e Jeff Beck), i Rolling Stones trovano il loro uomo: si tratta di Ronnie Wood dei Faces, nato il 1 giugno del 1947.


 

Il 1 giugno del 1967 esce l'album d'esordio di David Bowie, quello intitolato semplicemente con il suo nome.


 

"Il Volo", prima del trio sanremese, era stato un supergruppo prog che riuniva le migliori menti musicali italiane del momento, tra cui il chitarrista e produttore Alberto Radius, nato il 1 giugno del 1942, che dal sodalizio con Lucio Battisti e Mogol ha dato vita anche alla Formula 3.


 

C'erano i neri emarginati dei ghetti che si esprimevano con il loro rock'n'roll selvaggio e sfrenato, gente come Little Richard e Chuck Berry, tanto per fare due nomi, che però vivevano la loro apertheid musicale relegati nelle classifiche per soli colored. I loro stessi brani venivano ripuliti dagli smaliziati manager dell'epoca e consegnati ai loro omologhi bianchi, il più celebre dei quali fu Elvis Presley, che deve il suo successo proprio alle canzoni composte da alcuni di quei personaggi. Naturalmente la società perbenista (e razzista) americana accettava di buon grado quelle canzoni cantate da facce pulite, formato famiglia, e soprattutto di pelle chiara, mentre rifiutava a priori il rock'n'roll nero. Uno di quei bianchi dalla faccia rassicurante cui venivano affidate le "canzoni proibite", era Pat Boone, nato il 1 giugno del 1934, cantante con vocazione da crooner, che vendeva vagonate di dischi ed entrava regolarmente nelle charts ufficiali con gli stessi brani con cui i colleghi neri facevano la fame.


 

Il 1 giugno del 1926 nasceva Norma Jeane Baker, in arte Marilyn Monroe, l'attrice-icona del Novecento. Di lei si è detto tutto, della sua vita, dei suoi amanti, dei suoi film e della sua morte, ovviamente ammantata di mistero. Qualcuno disse che Marilyn "aveva curve in posti dove le altre donne non hanno nemmeno i posti", ma non era solo la sua prorompente fisicità a fare di lei uno dei personaggi più celebrati della storia: di acuta intelligenza e sottile ironia, Marilyn Monroe era la raffigurazione della femmina e la rappresentazione della donna, nonostante fosse eternamente infelice. Morì suicida, o forse no, su questo ancora oggi si scomoda parecchia letteratura e il complottismo è sempre in agguato, soprattutto perché la sua scomparsa è avvenuta nel periodo delle "relazioni pericolose" con la famiglia Kennedy. Tuttavia la sua morte l'ha consegnata alla leggenda e noi la ricordiamo con questa cartolina a lei dedicata da Sir Elton John. Goodbye, Norma Jeane.


 

L'1 giugno 1985 Sting pubblica il suo primo album da solista, The Dream of the Blue Turtles .


 

Il 1 giugno del 1974 nasce la cantautrice canadese Alanis Nadine Morissette.


 

Il batterista, cantante e compositore Robert Wyatt è all'apice della carriera, i suoi Matching Mole stanno pubblicando il loro terzo album, il suo acclamato disco solista, "The end of an ear", sta viaggiando ai piani alti delle classifiche e la sua fama, già luminosissima dai tempi in cui aveva fondato i Soft Machine (una delle band più rappresentative del prog di Caterbury), è finalmente diventata planetaria.

Ma quel 1 giugno del 1973 si rivelerà un giorno maledetto.

Sono circa le dieci di sera, in un lussuoso appartamento del quartiere residenziale Maida Vale di Londra si sta svolgendo la chiassosa festa di compleanno della cantante dei Gong, Gilli Smyth. Robert ha bevuto tanto, troppo, oltre ad aver ingerito una quantità di altre sostanze. Ha bisogno di aria e apre la finestra. Si sporge per respirare meglio la brezza fresca, ma in un attimo perde l'equilibrio e precipita giù, volando dal terzo piano direttamente sul marciapiede. Per miracolo si salva la vita, ma resterà per sempre paralizzato dalla cintola in giù. Qualche mese dopo, il 4 novembre, al Rainbow Theater di Londra, i suoi vecchi amici dei Soft Machine, insieme ai Pink Floyd, faranno un concerto per raccogliere fondi in suo favore e consentirgli cure adeguate.

Nonostante il pesante handicap fisico, Robert Wyatt (a quarantotto anni dall’incidente) continua a fare grande musica e a deliziare le orecchie dei cultori più raffinati. Lo ascoltiamo in una sua cover, cantata in italiano, di "Del Mondo", il capolavoro dei CSI di Giovanni Lindo Ferretti.


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