29 maggio - JEFF BUCKLEY SE N'È ANDATO CANTANDO....


Il suo primo e ultimo album del 1994, GRACE, è un capolavoro senza tempo. L’unico vero testamento del cantante. David Bowie dirà che era uno dei dischi che avrebbe portato con sé in un’isola deserta, Jimmy Page lo definirà il disco preferito del decennio, Bob Dylan definirà Jeff uno dei più grandi compositori del decennio.

Figlio del leggendario TIM BUCKLEY, morto di overdose nel 1975 quando JEFF è ancora un bambino, avrà a sua volta un tragico destino. La sera del 29 Maggio 1997 decide di andare in spiaggia con un suo amico e farsi una nuotata in un affluente del fiume Mississippi. Sono le nove di sera e a Memphis fa caldo. JEFF non tornerà più a riva. Aveva 30 anni.

Quella sera BUCKLEY indossava jeans neri, un paio di stivali Dr. Martens e una t-shirt bianca con le maniche nere e la scritta Altamont, il famigerato festival californiano del 1969. Aveva confidato ad amici di aver sognato di morire.

I testimoni diranno che JEFF si sia immerso completamente vestito, cantando Whole Lotta Love dei Led Zeppelin. Ad un certo punto passerà un rimorchiatore. Il grosso battello produce onde importanti che arrivano sino a riva. Il cantante sparirà sott'acqua. Il suo corpo verrà ritrovato il 4 giugno, un passeggero della American Queen vede un corpo che galleggia. L'identificazione sarà possibile grazie al piercing dorato che Jeff portava all’ombelico.

C'è chi dice soffrisse di disturbo bipolare, di psicosi maniaco-depressiva. C’è chi ha parlato di suicidio, chi di overdose. L’esame autoptico rivelerà una totale assenza di droghe nel sangue e un livello di alcol minimo, pari a un bicchiere di vino. Solo poche ore prima aveva parlato a lungo con la sua fidanzata Joan. Le aveva detto: «Forse ho trovato una cura per il mio problema, sto prendendo nuove medicine ma devo assolutamente evitare alcol e droga».

L’anno prima di morire, dopo un lungo tour in giro per il mondo, Jeff si era progressivamente isolato. Stava vivendo un anno buio che lui stesso descrive come una sorta di ricerca di se stesso e dell’anonimato per ritrovare l'amore per la musica:

“C'è stato un momento della mia vita non troppo tempo fa nel quale potevo semplicemente esibirmi in un café e fare ciò che mi piaceva fare, suonare musica, imparare esibendomi, esplorare cosa significasse per me, divertirmi mentre irritavo e/o divertivo spettatori che non mi conoscevano. In questa situazione avevo la preziosa e insostituibile lussuria del fallimento, del rischio, della resa. Lavoravo duramente per mettere insieme queste cose, questo lavoro. Mi piaceva e mi mancò quando scomparve. Quello che faccio è recuperare ciò”.

Keith Foti l'ultimo amico e testimone che ha visto Jeff vivo, è originario della provincia di Reggio Calabria, suona e scrive canzoni, ha una sua band, vive a Los Angeles a Beverly Hills, lavora ormai da tanti anni come Hair Stylist, tra l'altro molto rinomato nel settore, in quanto parrucchiere presso il famosissimo salone Franco di Giuseppe Franco. E' il parrucchiere di tutti i divi di holliwood. Oggi fa pure l'insegnante dei Yoga...dovrebbe avere di parenti a Monasterace (RC)...

Foto inviatami dall' amico Keith Foti...

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